Conti Palatini ed ordini pontifici

CONTI PALATINI

Il titolo di Conte palatino, concesso nel Sacro Romano Impero o dal Papa, si considerava sempre promanante dalle massime sovranità temporale o spirituale, anche quando era concesso “per delegazione”. Per il Camajani il Conte Palatino era dato a “quel sommo dignitario, ministro e talora parente del Re il quale aveva carica e titolo di Conte e soprintendeva al supremo tribunale del regno; dato che i giudizi si tenevano presso il Palazzo del Re, questo Conte venne ad assumere l’aggettivo di Conte di Palazzo o Palatino (…). Oggi viene riconosciuto questo titolo ai discendenti di coloro che lo ebbero da Imperatori o Papi, e non dai loro delegati, o da altri Principi.
Tutte le esclusioni sono in vigore per i discendenti di coloro che ebbero questo titolo personale per appartenenza a Collegi o perchè rivestiti pro tempore di un ufficio (…). Colla massima nobiliare del 21 febbraio 1915 ai Conti Palatini venne attribuita una corona formata del solito cerchio cimato da nove perle, tre alzate e sei ribassate”.
Inoltre, il titolo di Conte Palatino sembra originario dal titolo di “Conte del Palazzo”, ovvero del “Sacro Palazzo”, dei sovrani franchi, dove questo titolo rimase in uso sino al VI secolo. Successivamente il titolo passò in Italia a seguito della conquista effettuata da Carlo Magno nel 773-774. E’ considerato più un titolo curiale che nobiliare ed era quasi sempre personale e raramente conferiva la nobiltà ereditaria anche se poi per consuetudine fu trasmesso ai discendenti.

Conti Palatini Lateranensi, questi, di derivazione pontificia è così denominata per distinguerli da quelli del Sacro Romano Impero. Un importante caratteristica, ovvero, titolo conferito, secondo l’atto di concessione, non soltanto al primogenito ma a tutti i membri della famiglia del primo insignito, maschi e femmine.

ORDINI PONTIFICI NOBILITANTI

Con riferimento all’ereditarietà della nobiltà degli Ordini Pontifici della Milizia Aurata (istituito con Rescritto Pontificio del 16 febbraio 1803 e trasformato da Papa Gregorio XVI con Lettere Apostoliche del 31 ottobre 1841, il quale lo dedicò a San Silvestro chiamandolo “Ordine di San Silvestro o della Milizia Aurata“. Gli insigniti di tale Ordine avevano diritto, tra l’altro, al titolo non trasmissibile di “Conte Palatino“.

Papa S. Pio X, con Lettere Apostoliche del 7 febbraio 1905, scisse l’Ordine in due: quello dello Speron d’Oro e quello di S.Silvestro.

L’ Ordine dello Speron d’Oro è riservato a persone di altissimo rango, pur non essendo così importante come l’Ordine Supremo del Cristo e le onorificenze sono concesse con Motu Proprio del Santo Padre. Ha conferito nobiltà ereditaria sino al 1841.

L‘Ordine Piano (Fondato il 17 giugno 1847 da Papa Pio IX con il breve Romanis Pontificibus per ricordare il suo primo anniversario di regno, ponendosi come continuazione degli antichi “Cavalieri Pii” o Piani o Partecipanti istituiti da papa Pio IV con la bolla Pii patris amplissimi del marzo 1559) ha conferito nobiltà ereditaria o personale sino al 1939, quando Papa Pio XII con la Bolla dell’11 novembre 1939 soppresse la nobiltà per gli appartenenti alla predetta Istituzione.

Con altro Breve dell’11 novembre 1856, Pio IX divise l’Ordine in tre classi: Cavalieri di Gran Croce, Commendatori e Cavalieri, ma il privilegio nobiliare continuò ad essere appannaggio delle prime due classi Gran Croce (con nobiltà ereditaria e quindi trasmissibile) e Commendatori (con nobiltà personale), mentre per la terza classe, quella dei cavalieri, non veniva fatta menzione della nobiltà nella lettera apostolica.