Spanò Diego

Gli Spanò sono un’antica ed assai nobile famiglia di Reggio Calabria, compresa tra le sei storiche di tale città, di origine greca propagatasi nel corso dei secoli in diverse regioni d’Italia.

La chiara nobiltà della casata risulta confermata dalla sua presenza nella pregevole opera “Il Dizionario Storico-Blasonico delle Famiglie Nobili e Notabili Italiane estinte e fiorenti” del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre volumi di oltre 1400 pagine.

Il titolo è stato certificato dal Cronista d’Armi di Castilla y Leòn don Alfonso de Ceballos Escalera y Gila ,Vizconde de Ayala e Marquès de la Floresta con atto pubblico redatto in Segovia il 29 febbraio 2016(n.11/2016) ed inserito sul Registro Araldico Italiano.

Il titolo è stato certificato dal Cronista d’Arma di Castilla Y Leon

Storica e Nobile Casata documentata antecedentemente il 1500 con illustri e valenti personaggi. La storia dei Mazzacuva s’intreccia con quella degli Alberti e degli Abenavoli : tutti a vario titolo partecipanti,come “cavalieri italiani” e “scudieri”,che combattevano per don Ferrante Consalvo Cordova(Regno di Spagna),alla Disfida di Barletta del 1503 contro i Francesi di Louis d’Armagnac.La vittoria degli italiani filospagnoli,garantì agli Abenavoli come ricompensa il feudo baronale di Montebello Jonico (vedasi il testo di P.Curatola edito nel 1913 )

Nel 1696, dopo la strage di Pentidattilo (Pasqua del 1686) e l’allontanamento del Barone Bernardino Abenavoli che ne fu responsabile, i feudi di Montebello e Fossato furono riunificati in un Marchesato dall’ultimo Re Asburgico Carlo II ed assegnati ai Nobili Mazzacuva.

Capostipite del ramo fu nominato Don Ferdinando Mazzacuva(n.1677) che da allora si installò nell’antico palazzo baronale e la piazza di Montebello fu a lui intitolata come è tutt’oggi. Il di lui figlio terzogenito Giuseppe sposò la Nobildonna Orsola Romeo da cui Domenico (1740 – 1804) che sposò Donna Marianna Musitano e da costoro origina la discendenza del terzo ramo dei Marchesi di Montebello Jonico fino a Luigi Domenico Agnesino Mazzacuva (1903/1995) che sposò Donna Rosa Gertrude Arcuri(1900/1935), avendone come primogenita la Marchesa Donna Carmela Mazzacuva, Nobile e Patrizia di Reggio Calabria, n. a Reggio Calabria l’11 ottobre 1928, residente oggi a Messina che sposa il Barone Mario Spanò (1928) da cui il figlio primogenito Barone Don Diego Spanò dei Tre Mulini n. a Reggio Calabria il 1 aprile 1958 designato legittimo erede per la successione dei titoli materni (giusto Sentenza del Tribunale Nobiliare di Bari del 02/03/2017 n.309/2017,G.U.R.S. 19.05.2017 parte III n.20) come riportato dal Certificato di Arma, Nobiltà e Genealogia del Cronista d’Arme di Castiglia e León, Don Alfonso De Ceballos Escalera y Gila firmato con autentica notarile in Madrid il 22/05/2017, e come dettagliatamente esposto anche nel decreto di riconferma del titolo Marchionale di Donna Carmela Mazzacuva di Montebello Jonico(RC) effettuato da Rinomato Casato dotato di Fons Honorum..

Il blasone marchionale è stato altresì legalizzato con registrazione al Titulo de Registro de Marca del Ministerio de Industria, Energia y Turismo del Regno di Spagna al n. 3.631.767 il 27 marzo 2017.

Per cui il Barone don Diego Spanò dei Tre Mulini, per designazione materna, diviene anche Marchese dei Mazzacuva di Montebello Jonico(RC).

L’erede designato del patrimonio araldico del barone don Diego Spanò dei Tre Mulini, come peraltro riportato legalmente nelle due Certificazioni di Genealogia e Nobiltà del Cronista d’Arme di Castilla y Leon del 29.02.2016 e del 17 maggio 2017(n.ri 11/2016 e 27/2017) e nel Grande Armoriale Italiano del Duca Francesco Maria Mariano d’Otranto e di Lipari del 13 giugno 2016, è il figlio unico della sorella Baronessa dr.ssa Domenica Rosa Spanò dei Tre Mulini e del Capitano di Vascello Antonino Marcello Zanghì, don Giacomo Alessandro Zanghì nato a Messina l8 marzo 1996 , già Barone e Cavaliere Santiago, ramo Aragonese, di pertinenza del Casato Tiberio di Dobrynia (ril.il 28.03.2017 e confermato dalla sentenza della Corte Suprema di Giustizia del Tribunale Nobiliare di Bari R.G.312/2017)

ONORIFICENZE

Per concessione di Guerrino Antonio I Perna dei Paleologo Laskarjs di Cephalonia il 26.06.2016

Nomina a Caballero Maestrante de Hermandad de Castilla

Concessione del 13 maggio 2019, iscritto sul registro n. 2 – al numero di registrazione 540.

Nomina a Commendatore dell’Ordine di San Miguel de Ala

Commendatore con placca dell’Ordine Equestre di S.Giorgio di Borgogna

Nomina a Caballero Hijodalgo da parte della Unión de la Nobleza del Privilegio del Solar del Páramo y de la Focella

Decreto di conferimento del Cavalierato Reale di Giacomo I d’Aragona come Cavaliere di Gran Croce, da parte della casata Paternò di Castello

Ordine Militare di San Sebastiano, detto della Freccia, conferito da S.A.R. Dom Filipe Alberto Folque

de Bragança e Bourbon de Mendóça

La balestra si riferisce alla Noble Compania de Ballesteros Hijosdalgos de San Felipe y Santiago, a cui il Re Emerito S.M. Juan Carlos I ha concesso la sua protezione e di cui il barone fa parte.

Alla memoria dell’Eroe Don Rodrigo Diaz de Vivar (el Cid Campeador) e della Regina di Zamora, e delle sue gesta leggendarie, militando sotto Don Sancio di Castiglia contro il re di Navarra, e sotto il successore Alfonso VI contro i Mori. Figura che ben incarna le più profonde virtù del coraggio e della cavalleria.

Nomina a Cavaliere Ereditario, Conte della Mezzaluna del Crescente et Visir, Gran Dignitario dell’ordine creato in memoria del Sultano Maometto IV Osmane, Gran Protettore della Casa Granducale di Moscovia, nell’anno 1669.

Autorità protettrice e Gran Maestro dell’Ordine è l’Imperiale e Granducale Casa Tiberio Dobrynia di Russia-

CONFERIMENTI PRIVATI

Fanno parte della Legione d’Onore dei Cavalieri di Vittorio Veneto i titolari dell’ordine cavalleresco ed i discendenti in linea diretta, così come i sostenitori benemeriti

Concesso dal Principe Ludwig di Pomerania e Livonia (micronazione) nel dicembre 2015

GALLERIA

San Miguel de Ala
Ordine Militare di San Sebastiano, detto della Freccia
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